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Vi siete mai ribellati? Le quattro fasi della ribellione

Avete mai combattuto per la vostra libertà?

Se non riuscite a rispondere a questa domanda, ve lo dico io:
SI! Vi siete ribellati.
Forse non ve lo ricordate ma c’è stato un momento nella vostra vita in cui dentro di voi avete sentito naturalmente lo spirito della ribellione.
È stato tanto tempo fa, eravate ancora bambini e quando vi siete resi conto di non essere liberi come sentivate di dovere essere, in modo totalmente istintivo avete cercato di far valere le vostre ragioni, ma senza successo. Siete stati molto coraggiosi. Purtroppo voi, piccole creature in un mondo di giganti autoritari, siete stati sopraffatti.

Non è stata colpa vostra

e nemmeno dei vostri genitori sia ben chiaro, semplicemente non avete avuto scelta. Quel bambino ha dovuto creare una maschera e si è adattato. Lo abbiamo fatto tutti. So che è una cosa difficile da ammettere ma è la realtà. Noi, tutti (o quasi) siamo degli adattati.

In seguito a quella fase ci possono essere stati altri tentativi di insurrezione. Durante l’adolescenza ad esempio che è la fase che consideriamo più critica. 
Non a caso, anche da genitori, fatichiamo a riconoscere la fase di ribellione del bambino o la riteniamo negativa proprio perché abbiamo dimenticato di averla vissuta.

Ribellarsi per vivere felici

Ora però siamo adulti, disorientati, impauriti, viviamo la nostra vita in maniera dipendente, senza delle solide basi e gli strumenti per poter far fronte ai problemi e con una grande paura di non farcela, ma abbiamo ancora la possibilità di ribellarci e dobbiamo prenderlo in seria considerazione.
Possiamo farlo in quattro fasi ripercorrendo a ritroso i quattro gradini che ci hanno portato a costruire la nostra corazza.

Le quattro fasi della ribellione

  • Prima fase: Riconoscere e amare quello che siamo diventati.
  • Seconda fase: Ribellarsi a ciò che ci fa soffrire.
  • Terza fase: Accettare di avere sofferto senza risentimento e senza incolpare nessuno
  • Quarta fase: Tornare ad essere noi stessi.

Ascolta il tuo corpo

Ogni volta che avverti dentro di te un impulso che ti incita e ti fa sobbalzare; Quando non ti senti a tuo agio e vorresti allontanarti; Tutte le volte che riconosci di essere fuori luogo e desidereresti fuggire piuttosto che sopportare certe situazioni, sappi che è il momento giusto per passare all’azione.
Quel bambino che è ancora dentro di te, ti sta facendo sapere, a modo suo, che sta ancora lottando per la libertà, ti sta chiedendo aiuto per distruggere quell’armatura che ora si è fatta pesante ed opprimente.

Se ti senti smarrito sappi che è normale, nessuno ci insegna a ribellarci. Fin da piccoli ci dicono di stare al nostro posto e ubbidire.
Chiedi aiuto a chi può accompagnarti verso la tua personale rivoluzione.
Non aspettare che le cose accadano da sole, non succederà mai e anche se dovesse accadere qualcosa di buono e non sarai stato tu a farlo accadere sarai sempre dipendente dalla tua maschera.

La ribellione non è qualcosa di negativo. Ribellarsi è la cosa più amorevole che possiate fare per voi stessi.
Aleef

Posted in Counseling

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